Artrosi all'anca (coxartrosi): dove fa male e come si cura
La coxartrosi è l'artrosi dell'anca. La cartilagine dell'articolazione fra femore e bacino si assottiglia, e arrivano dolore sotto carico, rigidità breve, movimento più corto. Quello che sorprende quasi tutti è la sede del male. Non il fianco, ma l'inguine, e spesso il dolore scende lungo la coscia fino al ginocchio. Il trattamento di base non è una compressa. Sono movimento regolare, controllo del peso e informazione sulla malattia; farmaci, infiltrazioni e chirurgia stanno più in alto nella scala, e servono quando le misure di base non bastano.
Gli integratori stanno in fondo a questa scala, non all'inizio. Vanno letti con una domanda in mano, sempre la stessa — quanti milligrammi dichiara l'etichetta e quanti ne usavano gli studi. Sostanza per sostanza, i conti sono in dosi e prove degli integratori per le articolazioni.
Che cos'è la coxartrosi
La coxartrosi è il nome medico dell'artrosi dell'anca, e nei referti si trova anche scritta coxoartrosi o «artrosi coxo-femorale». Sono la stessa diagnosi. L'anca è l'articolazione fra la testa del femore e la cavità del bacino (acetabolo). Quando lo strato di cartilagine che riveste le due superfici si assottiglia, lo spazio articolare si restringe e il carico finisce per gravare direttamente sull'osso.
Una parte dei casi ha una causa strutturale identificabile, e la più studiata è l'impingement femoro-acetabolare: un conflitto fra le ossa dovuto a piccole deformità, la testa del femore non perfettamente rotonda (tipo cam) oppure un bordo dell'acetabolo troppo coprente (tipo pincer). Il contatto anomalo si ripete a ogni movimento e col tempo danneggia la cartilagine.
L'altra causa riconosciuta è la displasia dell'anca, compresa quella lieve che da bambini nessuno ha diagnosticato. Una cavità poco coprente lascia scoperta in parte la testa del femore, il carico si distribuisce male, e l'artrosi può arrivare in età adulta. Non è un'ipotesi da manuale. Nel Registro Italiano ArtroProtesi gli esiti di displasia o lussazione congenita sono l'indicazione all'intervento nel 3,1% delle protesi totali d'anca programmate.
Che cos'è l'artrosi in generale, con tutte le altre sedi, lo spiega la pagina sull'artrosi come malattia.
Dove fa male l'artrosi all'anca?
Nell'inguine. Il sintomo più comune della coxartrosi è il dolore intorno all'articolazione, e la sede è di regola la zona inguinale; da lì il male si estende alla coscia e può irradiarsi al gluteo o al ginocchio. È anche il motivo per cui la diagnosi arriva tardi. Chi ha male «all'anca» indica quasi sempre il fianco, mentre l'articolazione lavora in profondità, sul davanti del bacino.
Chi valuta un dolore d'anca ragiona per zone, e ognuna porta verso cause diverse.
- davanti, all'inguine: il dolore che nasce dentro l'articolazione — artrosi, lesioni del labbro, impingement femoro-acetabolare;
- di lato, sul gran trocantere: qui il sospetto cade sulla sindrome dolorosa del gran trocantere, la vecchia «trocanterite», che riguarda tendini e borse fuori dall'articolazione;
- dietro, sul gluteo: colonna lombare, articolazione sacro-iliaca, sindrome del piriforme.
Ed è qui che si sbaglia strada. Un male che arriva al ginocchio fa curare il ginocchio, a volte per mesi.
Due segnali pratici aiutano a rimettere la diagnosi in carreggiata. Se il ginocchio fa male ma al tatto è normale, senza gonfiore e senza dolore alla pressione, c'è un buon motivo perché il medico controlli anche l'anca. Se invece il dolore sta tutto all'esterno, si accende premendo sull'osso sporgente del fianco e non lascia dormire su quel lato, assomiglia più alla trocanterite che alla coxartrosi.
Quali sono i primi sintomi dell'artrosi all'anca
I sintomi iniziali sono tre, come nell'artrosi delle altre sedi: male quando l'articolazione porta peso e sollievo quando riposa, rigidità di pochi minuti dopo un periodo fermi, movimento che si accorcia poco per volta. È la triade che il servizio sanitario britannico descrive come quadro classico.
All'anca il movimento che si riduce è soprattutto la rotazione, e la cosa si nota in gesti banali:
- fatica a infilare calze e scarpe o a tagliarsi le unghie dei piedi;
- difficoltà a scendere dall'auto o a salire su un mezzo alto;
- passo più corto dal lato dolente, con la tendenza a zoppicare a fine giornata;
- dolore che si riaccende dopo essere rimasti seduti a lungo e passa dopo i primi metri.
Nella visita quella perdita si misura in gradi. Fra i segni che orientano verso un'artrosi dell'anca ci sono una rotazione interna sotto i 15 gradi e una flessione sotto i 115 gradi.
C'è poi un dettaglio che sposta la diagnosi, ed è la durata della rigidità mattutina. Quando supera i 30–60 minuti il quadro non è più tipico dell'artrosi: il sospetto passa a una malattia infiammatoria, con trattamenti diversi. Il confronto fra le due sta in artrosi o artrite.
Quanto è diffusa? Nell'arco della vita il rischio di sviluppare una coxartrosi con sintomi è stimato intorno a un adulto su quattro, e l'incidenza cresce soprattutto dopo i 50–60 anni. Le indagini che fotografano un momento solo danno numeri più bassi: nello Study of Osteoporotic Fractures circa il 7% delle donne dai 65 anni in su aveva segni radiografici di artrosi dell'anca. Per l'Italia manca una statistica nazionale articolazione per articolazione. L'ISTAT unisce «artrosi/artrite» in un'unica voce, e chi pubblica percentuali italiane per anca o ginocchio le sta ricavando da altro.
Coxartrosi bilaterale e «sclerosi dei tetti acetabolari»: che dice il referto
Bilaterale significa che la radiografia mostra segni di artrosi in entrambe le anche. È una descrizione dell'estensione, non della gravità. Si può avere una coxartrosi bilaterale lieve e camminare bene, oppure un'anca sola messa peggio delle due.
La sclerosi è l'addensamento dell'osso sotto la cartilagine. Il tetto acetabolare è la parte alta della cavità del bacino, quella che riceve il carico quando si sta in piedi, ed è anche la zona che l'artrosi dell'anca intacca più spesso, il comparto supero-laterale. È lì che l'osso reagisce per primo. Nella scala che il radiologo usa per graduare l'artrosi, la sclerosi sottocondrale compare nei gradi più avanzati.
Quella scala si chiama Kellgren-Lawrence, ha cinque gradini e li trovi spesso citati nel referto:
| Grado | Che cosa si vede sulla radiografia |
|---|---|
| 0 | nessun segno di artrosi |
| 1 | dubbio restringimento dello spazio articolare, possibili osteofiti iniziali |
| 2 | osteofiti chiari, lieve restringimento dello spazio |
| 3 | osteofiti multipli, restringimento netto, possibile sclerosi sottocondrale |
| 4 | spazio articolare molto ridotto, osteofiti grandi, sclerosi marcata e deformazione dell'osso |
Scala radiografica descritta da Kellgren e Lawrence nel 1957, ancora la più usata.
Una radiografia impegnativa non equivale a un dolore forte. Esistono referti di grado avanzato con sintomi gestibili, e persone che stanno male con una lastra quasi normale. La scala misura l'immagine, non la sofferenza. C'è anche un limite tecnico riconosciuto: il punteggio si appoggia molto agli osteofiti, che nell'anca corrispondono male al dolore riferito dal paziente. Chi decide la cura guarda la persona e la lastra insieme.
Artrosi dell'anca o sciatica? Come si distinguono
Il criterio più utile è la direzione del dolore. Quello dell'anca parte dall'inguine e, quando scende, si ferma di solito al ginocchio. Il dolore radicolare tipico della sciatica prosegue oltre il ginocchio lungo il territorio della radice nervosa compressa, e spesso porta con sé formicolio o meno sensibilità al piede.
C'è però un terzo colpevole che complica le cose. L'artrosi delle piccole articolazioni della colonna lombare (le faccette) dà un dolore che va al gluteo, all'inguine e alla coscia, ma tipicamente si ferma sopra il ginocchio. Assomiglia molto a un'anca artrosica. In tabella c'è anche la quarta possibilità, la trocanterite, che invece sta tutta sul lato del fianco.
| Origine | Dove si sente | Segno che orienta |
|---|---|---|
| Anca (coxartrosi) | inguine e coscia, a volte gluteo e fino al ginocchio | peggiora sotto carico e stando seduti a lungo, rotazione dell'anca ridotta |
| Faccette lombari | gluteo, inguine, coscia posteriore o laterale | tipicamente si ferma sopra il ginocchio |
| Radicolare (sciatica) | dalla natica lungo la gamba | scende sotto il ginocchio, fino a polpaccio o piede, con formicolio o calo di sensibilità |
| Gran trocantere (trocanterite) | solo di lato, sull'osso sporgente del fianco | fa male premendo lì e impedisce di dormire su quel fianco |
A separare davvero queste situazioni sono le manovre sull'anca e sulla schiena, non l'autovalutazione. La tabella serve a fare la domanda giusta al medico.
Si può camminare con l'artrosi all'anca?
Sì, e il movimento resta il trattamento con più prove alle spalle. Le raccomandazioni OARSI del 2019 riguardano espressamente ginocchio, anca e forme poliarticolari, e collocano esercizio a terra e in acqua, controllo del peso ed educazione alla malattia fra le misure di base valide per tutti i pazienti con artrosi.
Camminare non consuma l'anca più in fretta. È l'immobilità a togliere forza ai muscoli che stabilizzano l'articolazione, e un'anca meno sostenuta lavora peggio.
Restano due domande pratiche, quanto e come.
Le cifre più citate arrivano da studi sul ginocchio: oltre 6 000 passi al giorno, programmi di 8–12 settimane, da 3 a 5 sedute settimanali di almeno un'ora. Applicarli all'anca è un'estensione ragionevole, non un dato misurato lì.
Sul come, il criterio è la reazione dell'articolazione nelle ore successive:
- si allunga prima la durata, e solo dopo si alza il ritmo;
- percorsi pianeggianti all'inizio, salite e discese quando l'anca regge il resto;
- in acqua il carico sull'articolazione è minore e l'esercizio conta comunque: OARSI lo mette accanto a quello a terra;
- male che cresce durante il cammino e non passa col riposo significa dose eccessiva, da abbassare alla volta successiva.
Esercizi da evitare con la coxartrosi: che cosa dicono davvero le linee guida
Nei due documenti che abbiamo letto — Società Italiana di Reumatologia 2019 e OARSI 2019 — l'esercizio compare fra le misure di base, e in nessuno dei due esiste una lista di movimenti proibiti per l'anca.
Le liste di divieti uguali per tutti che girano in rete non vengono da lì.
La regola delle linee guida è un'altra: il carico si adatta alla persona. Un movimento che lascia dolore in aumento nelle ore successive va ridotto — meno carico, meno ripetizioni, meno impatto — non per forza eliminato per sempre. A tarare la dose è il fisiatra o il fisioterapista, figure che il percorso italiano prevede.
Vale anche per bicicletta e cyclette, due domande frequentissime. Le linee guida che abbiamo letto non le vietano e non le prescrivono come protocollo per l'anca. Restano attività a basso impatto, da dosare sulla risposta dell'articolazione.
Il peso conta anche per l'anca?
Sì. Il controllo del peso sta fra le misure di base sia in OARSI sia nelle linee guida italiane. E la revisione del 2024 sul Journal of Rheumatology dedicata ad attività fisica e gestione del peso tratta insieme proprio anca e ginocchio.
Sulle cifre serve precisione, perché le più famose vengono dal ginocchio: il dato Framingham riportato in quella revisione — 5,1 kg persi che dimezzano in dieci anni il rischio di artrosi nelle donne — riguarda il ginocchio, non l'anca.
Il principio però vale per entrambe, e sono due leve che non richiedono ricetta né lista d'attesa.
Come si cura la coxartrosi senza operazione
La Società Italiana di Reumatologia, nelle linee guida del 2019 su ginocchio, anca e mano, non indica una cura sola. Descrive un percorso a gradini, adattato alla persona, dal basso verso l'alto.
| Gradino | Che cosa comprende | Per chi |
|---|---|---|
| Misure di base | educazione alla malattia, esercizio terapeutico, controllo del peso e dei fattori di rischio | tutti |
| Ausili | ortesi e ausili per il cammino, bastone compreso | chi ha instabilità o dolore sotto carico |
| Terapia locale | FANS topici o capsaicina | da preferire quando è possibile |
| Terapia orale | paracetamolo come possibile primo analgesico, FANS alla minima dose efficace per il minor tempo possibile | quando il dolore limita la giornata |
| Casi selezionati | duloxetina in alcune forme di dolore persistente, oppioidi in casi particolari | scelta medica |
| Procedure e chirurgia | infiltrazioni intra-articolari, valutazione chirurgica nei casi refrattari | quando il resto non basta |
Si può guarire dall'artrosi all'anca? No. Nessuna terapia disponibile oggi ricostruisce la cartilagine già persa. Il servizio sanitario britannico aggiunge però una buona notizia: l'artrosi non si guarisce, ma non peggiora necessariamente con il tempo, e su dolore e funzione si guadagna parecchio.
Il motivo sta nel tessuto. La cartilagine è priva di vasi e di nervi, si nutre per diffusione dal liquido articolare e si rinnova pochissimo; il perché completo è nella pagina sul tessuto che riveste i capi ossei.
Chi vedere, in ordine. Si parte dal medico di famiglia, che apre la strada allo specialista. L'ortopedico si occupa di terapia conservativa, infiltrazioni ed eventuale intervento; il fisiatra segue dolore, recupero del movimento e riabilitazione. Il reumatologo serve quando il quadro non sembra soltanto meccanico.
Gli ordini di grandezza dei costi, utili per decidere se aspettare il ticket o pagare la visita:
- Con SSN / ticket
- indicativamente 20–50 €
- Intramoenia
- indicativamente 100–180 €
- In privato
- indicativamente 80–180 €
- Con SSN / ticket
- indicativamente 20–50 €
- Intramoenia
- indicativamente 80–160 €
- In privato
- indicativamente 70–150 €
- Con SSN / ticket
- indicativamente 20–50 €
- Intramoenia
- indicativamente 100–180 €
- In privato
- indicativamente 90–180 €
Cifre indicative, prese da listini di singole strutture e da aggregatori di prezzi: un tariffario nazionale unico non esiste. Ticket ed esenzioni cambiano da regione a regione, e l'importo esatto lo dà il CUP della tua zona.
Le infiltrazioni all'anca funzionano?
Le prove sull'acido ialuronico iniettato nell'anca sono poche e non convincenti. La revisione sistematica più recente mette insieme 4 studi randomizzati su 823 pazienti con artrosi dell'anca, età media 60 anni. Rispetto agli altri trattamenti messi a confronto — cortisone, plasma ricco di piastrine, soluzione fisiologica o acido ialuronico a basso peso molecolare — non emergono differenze significative né sul dolore né sulla funzione.
Serve un chiarimento, perché la confusione è comune. La grande revisione pubblicata sul BMJ nel 2022, quella con quasi novemila partecipanti, ha misurato la viscosupplementazione nel ginocchio. Sull'anca quei numeri non si trasferiscono, e le prove disponibili qui sono molte meno. Tutto sulla molecola, compresa la forma da bere, sta in acido ialuronico, dalle iniezioni alle capsule.
C'è poi una differenza pratica fra le due articolazioni. L'anca sta in profondità e non offre punti di riferimento che si sentano sotto le dita. Per questo l'iniezione si esegue di norma con guida ecografica o radiologica, mentre al ginocchio si procede spesso a mano libera. La guida alza la precisione dell'ago ed è una delle voci che cambiano il costo, quindi va chiesta prima.
Cinque domande da fare al CUP prima di prenotare:
- l'infiltrazione all'anca si fa in regime SSN oppure soltanto in intramoenia?
- il prezzo comprende il farmaco o quello si compra separatamente?
- nel mio caso quanto viene il ticket, e ho diritto a un'esenzione?
- prima di prenotare serve la visita dell'ortopedico o del fisiatra?
- la guida per immagini è inclusa e incide sull'importo finale?
Che la struttura sia pubblica non garantisce che la procedura sia gratuita.
Gli integratori servono per l'artrosi dell'anca?
Le società scientifiche si contraddicono fra loro, e per l'anca il quadro è persino meno favorevole che per il ginocchio.
L'American College of Rheumatology, nelle linee guida del 2019, raccomanda fortemente contro l'uso della glucosamina nell'artrosi di mano, anca e ginocchio, e contro la condroitina nell'artrosi di ginocchio e anca, prodotti combinati compresi. Anche OARSI si schiera contro la glucosamina. La società europea ESCEO, al contrario, considera glucosamina e condroitina solfato di qualità farmaceutica un'opzione di prima linea. Il motivo del disaccordo lo cita l'ACR stessa: i risultati degli studi finanziati dall'industria divergono da quelli indipendenti.
La posizione italiana sta nel mezzo, e parla di ginocchio. Nel punto dedicato ai condroprotettori la Società Italiana di Reumatologia riconosce che nel ginocchio artrosico sintomatico glucosamina solfato e condroitina solfato possono avere un effetto benefico sui sintomi. Poi aggiunge che l'effetto sulla struttura, il profilo del paziente adatto e il rapporto fra costo e beneficio restano da definire. Lo stesso documento fissa il termine pratico più utile: sei mesi senza alcun beneficio sono motivo sufficiente per smettere.
Un dettaglio riguarda proprio l'anca. In Italia la condroitina esiste anche come farmaco su prescrizione, e l'indicazione riportata dall'Istituto Superiore di Sanità comprende i sintomi dell'artrosi di ginocchio e anca, a 800–1 200 mg al giorno in cicli di tre mesi. La stessa fonte avverte che gli integratori da banco ne contengono spesso molto meno della dose farmacologicamente attiva, e che questo cambia il risultato. La glucosamina venduta come medicinale (DONA, 1 500 mg al giorno) resta invece indicata per il ginocchio.
Dal lato delle regole non c'è ambiguità. Il registro europeo delle indicazioni sulla salute non autorizza nessuna affermazione su articolazioni o cartilagine per glucosamina, condroitina, collagene, curcuma e MSM; le due richieste presentate per la glucosamina sono state respinte da un regolamento del 2013. Chi scrive che un integratore rigenera la cartilagine dell'anca afferma quindi una cosa vietata dalla normativa europea.
Le due domande da fare a un'etichetta restano sempre le stesse: quale sale e quanti milligrammi. Molecola per molecola, i dettagli stanno nelle pagine sui sali della glucosamina e sulla condroitina fra farmaco e integratore.
Quando si arriva alla protesi d'anca?
Quando il percorso conservativo non basta più. Nelle linee guida italiane la valutazione chirurgica è l'ultimo gradino, riservato ai casi refrattari. Arriva dopo esercizio, peso, terapia locale, terapia orale ed eventuali infiltrazioni, non al posto loro.
Una diagnosi non porta automaticamente lì, e nemmeno una radiografia con artrosi avanzata equivale a una data in sala operatoria. La decisione nasce dal dolore che resta nonostante le cure, dalla distanza che riesci a camminare, da quanto l'anca ti limita la giornata.
I numeri italiani ci sono, e vengono da un registro. Nel 2022 negli ospedali del Paese sono state impiantate 93 092 protesi totali d'anca, di cui 80 451 programmate. Il resto entra dall'urgenza, quasi sempre per una frattura del femore. Il Registro Italiano ArtroProtesi raccoglie gli interventi dal 2007, e in quei dati l'artrosi primaria è l'indicazione dell'87,7% delle protesi totali programmate, con un'età media di 64 anni negli uomini e 69 nelle donne.
Dicono quanti interventi si fanno, non quale percentuale di chi ha la coxartrosi finirà in sala operatoria. Quel secondo numero il registro non lo fornisce, e qui non lo inventiamo.
Ci sono quadri che con l'artrosi non c'entrano e non concedono tempo.
Articolazione calda, gonfia e molto dolente, movimento bloccato, senza una caduta o un trauma a spiegarlo: il sospetto è l'artrite settica, un'infezione capace di rovinare l'articolazione nel giro di giorni. Pronto soccorso.
Febbre oltre i 38 °C mentre dolore e gonfiore salgono in fretta: stessa strada, stessa fretta.
Meritano invece una visita entro un paio di giorni: la gamba che non regge più il peso o l'anca che non si muove, un gonfiore comparso senza motivo, il dolore che sveglia di notte insieme a un calo di peso che nessuno ha spiegato, la rigidità mattutina oltre i 30–60 minuti.
Davanti a questi segnali chiedersi quale integratore comprare è la domanda sbagliata.
Fin dove arriva questa pagina
Questa pagina copre che cos'è la coxartrosi e dove fa male, come si legge un referto con «bilaterale» e «sclerosi», come la si distingue dalla sciatica, che cosa dicono le linee guida su cammino, esercizio e peso, com'è organizzato il percorso di cura in Italia e fin dove arrivano le prove su infiltrazioni e integratori.
Fuori restano la diagnosi, il programma di esercizi su misura, la dose di un farmaco o di un integratore. Sono decisioni che si prendono con l'anca esaminata, la lastra aperta sul monitor e la storia di quella persona davanti.
Perché qui non trovi la percentuale di invalidità
È fra le domande più cercate insieme alla coxartrosi, e proprio per questo non la improvvisiamo. Le percentuali girano in versioni diverse da sito a sito, mentre il riferimento serio è la tabella ufficiale applicata alla singola persona valutata. Senza quel documento in mano, una cifra qui sarebbe una supposizione travestita da dato.
Stesso criterio per la magnetoterapia, molto cercata per l'anca: nelle linee guida che abbiamo letto non compare fra i trattamenti raccomandati e non abbiamo uno studio solido da citare. Meglio dirlo che riempire il vuoto con un'opinione.
Anche sulle dosi il metro è quello. Quale sale e quanti milligrammi abbiano usato gli studi lo riportiamo, è informazione pubblica e verificabile. Se prendere qualcosa, quanto e insieme a quali farmaci lo decide chi ti visita.
La coxartrosi in cifre
Fonti utilizzate 27
- Società Italiana di Reumatologia (Ariani A. et al.) — linee guida per diagnosi e gestione dell'artrosi di ginocchio, anca e mano, Reumatismo 2019;71(S1):5-21 (percorso graduale dalle misure di base alla valutazione chirurgica; raccomandazione sui condroprotettori e limite dei sei mesi): https://www.reumatologia.it/obj/files/lineeguida/knee-hip-hand-2019.pdf
- Bannuru R.R. et al. — OARSI guidelines for the non-surgical management of knee, hip, and polyarticular osteoarthritis, Osteoarthritis and Cartilage 2019, PMID 31278997 (esercizio a terra e in acqua, controllo del peso ed educazione come trattamenti di base per tutti): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31278997/
- Kolasinski S.L. et al. — 2019 American College of Rheumatology/Arthritis Foundation Guideline for the Management of Osteoarthritis of the Hand, Hip, and Knee, PMID 31908149 (raccomandazione forte contro glucosamina per mano, anca e ginocchio e contro condroitina per ginocchio e anca; divergenza fra studi finanziati dall'industria e studi indipendenti): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31908149/
- ESCEO — algoritmo di trattamento dell'artrosi (posizione favorevole a glucosamina e condroitina di qualità farmaceutica): https://www.esceo.org/sites/esceo/files/pdf/OA%20ESCEO%20OARSI%20%20GUIDELINES%20NRR%202021.pdf
- NHS — Osteoarthritis, sintomi (dolore sotto carico, rigidità breve, limitazione del movimento; rigidità mattutina lunga come segnale di malattia infiammatoria): https://www.nhs.uk/conditions/osteoarthritis/symptoms/
- NHS — Osteoarthritis, trattamento («non c'è una cura, ma la condizione non peggiora necessariamente nel tempo»): https://www.nhs.uk/conditions/osteoarthritis/treatment/
- NHS — Septic arthritis (articolazione calda, gonfia e dolente come urgenza): https://www.nhs.uk/conditions/septic-arthritis/
- Zhang Y., Jordan J.M. — «Epidemiology of Osteoarthritis», Clin Geriatr Med 2010 (artrosi radiografica dell'anca in circa il 7% delle donne dai 65 anni in su nello Study of Osteoporotic Fractures): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2920533/
- Lespasio M.J., Sultan A.A., Piuzzi N.S. et al. — «Hip Osteoarthritis: A Primer», The Permanente Journal 2018;22:17-084, doi 10.7812/TPP/17-084, PMID 29309269 (dolore tipicamente all'inguine, con irradiazione a coscia, gluteo e ginocchio; rigidità mattutina di pochi minuti; displasia acetabolare lieve che passa inosservata; limite della scala Kellgren-Lawrence, che si appoggia agli osteofiti, poco correlati al dolore d'anca): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5760056/
- Wilson J.J., Furukawa M. — «Evaluation of the Patient with Hip Pain», American Family Physician 2014;89(1):27-34 (le tre zone del dolore d'anca: anteriore-inguinale da patologia intra-articolare come l'artrosi, laterale da sindrome del gran trocantere, posteriore da colonna e radice nervosa; nell'artrosi d'anca rotazione interna < 15° e flessione < 115°): https://www.aafp.org/afp/2014/0101/p27
- Sutter R., Blankenbaker D.G. — «The Current State of Hip Imaging», in: Hodler J., Kubik-Huch R.A., Roos J.E. (eds.), Musculoskeletal Diseases 2026–2029: Diagnostic Imaging, Springer 2026, NCBI Bookshelf NBK624300 (rischio di coxartrosi sintomatica nell'arco della vita circa 1 adulto su 4; l'artrosi dell'anca interessa più spesso il comparto supero-laterale; il dolore d'anca può venire dalla regione peritrocanterica, dalla colonna o dalle sacro-iliache): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK624300/
- ISTAT / EpiCentro-ISS — epidemiologia delle malattie muscolo-scheletriche in Italia (la statistica nazionale unisce artrosi e artrite; non esiste una ripartizione ufficiale per singola articolazione): https://www.epicentro.iss.it/muscolo-scheletriche/epidemiologia-italia
- StatPearls — «Femoroacetabular Impingement», NCBI Bookshelf NBK547699 (deformità di tipo cam e pincer come causa riconosciuta di artrosi secondaria dell'anca): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK547699/
- Registro Italiano ArtroProtesi (Istituto Superiore di Sanità) — Report Annuale 2023, Addendum in lingua inglese, dati 2007-2022 (protesi totali d'anca in Italia nel 2022: 93 092, di cui 80 451 in elezione; artrosi primaria indicazione nell'87,7% delle protesi totali elettive ed esiti di displasia o lussazione congenita nel 3,1%; età media 64 anni negli uomini e 69 nelle donne): https://riap.iss.it/riap/it/attivita/report/2025/06/23/report-annuale-riap-2023-addendum-al-volume/
- StatPearls — «Greater Trochanteric Pain Syndrome (Greater Trochanteric Bursitis)», NCBI Bookshelf NBK557433 (dolore laterale dell'anca, dolorabilità sul gran trocantere, difficoltà a dormire sul fianco colpito): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK557433/
- Kellgren J.H., Lawrence J.S. — «Radiological Assessment of Osteo-Arthrosis», Annals of the Rheumatic Diseases 1957;16(4):494-502, doi 10.1136/ard.16.4.494 (scala radiografica a cinque gradi): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC1006995/
- StatPearls — «Knee Osteoarthritis», NCBI Bookshelf NBK507884 (descrizione dei gradi 0–4, sclerosi sottocondrale nei gradi avanzati): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507884/
- StatPearls — «Lumbosacral Facet Syndrome», NCBI Bookshelf NBK441906 (il dolore delle faccette lombari può irradiarsi a glutei, inguine e cosce, fermandosi tipicamente sopra il ginocchio): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK441906/
- StatPearls — «Lumbosacral Radiculopathy», NCBI Bookshelf NBK430837 (dolore lombare irradiato all'arto inferiore con distribuzione dermatomerica; riduzione della sensibilità al dorso o al bordo del piede secondo la radice interessata): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK430837/
- Huffman K.F. et al. — «The critical role of physical activity and weight management in knee and hip osteoarthritis», The Journal of Rheumatology 2024 (attività fisica e controllo del peso in anca e ginocchio; dato Framingham dei 5,1 kg riferito al ginocchio nelle donne): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10922233/
- Zmerly H. et al. — «Personalized physical activity programs for the management of knee osteoarthritis in individuals with obesity», Diseases 2023 (oltre 6 000 passi al giorno; programmi di 8–12 settimane, 3–5 sedute settimanali di almeno un'ora — dati raccolti sul ginocchio): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10742871/
- StatPearls — «Anatomy, Cartilage», NCBI Bookshelf NBK532964 (tessuto privo di vasi e di nervi, nutrito per diffusione, con divisione cellulare minima e riparazione lenta): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK532964/
- ISSalute — Istituto Superiore di Sanità, scheda «Condroitina solfato» (farmaco su prescrizione per i sintomi dell'artrosi di ginocchio e anca, 800–1 200 mg al giorno in cicli di tre mesi; integratori spesso sotto la dose farmacologicamente attiva): https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/condroitina-solfato
- Registro UE delle indicazioni nutrizionali e sulla salute e Regolamento (UE) 1066/2013 (nessuna indicazione autorizzata su articolazioni e cartilagine; rigetto delle due richieste sulla glucosamina): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013R1066
- Pasqualotto T. et al. — «Viscosupplementation with High Molecular Weight Hyaluronic Acid for Hip Osteoarthritis: An Updated Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials», Rev Bras Ortop 2026;61(1), doi 10.1055/s-0046-1819579, PMID 42038512 (4 studi randomizzati, 823 pazienti, età media 60,1 anni: nessuna differenza significativa rispetto a cortisone, PRP, soluzione fisiologica o acido ialuronico a basso peso molecolare su dolore, Lequesne e WOMAC): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13102539/
- Lynch T.S., Oshlag B.L., Bottiglieri T.S., Desai N.N. — «Ultrasound-Guided Hip Injections», J Am Acad Orthop Surg 2019;27(10):e451-e461, PMID 30640742 (profondità dell'articolazione e assenza di punti di repere palpabili rendono ideale la guida ecografica per le iniezioni nell'anca): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30640742/
- Pereira T.V., Jüni P. et al. — «Viscosupplementation for knee osteoarthritis», BMJ 2022;378:e069722 (citata qui solo per precisare che riguarda il ginocchio e non l'anca): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9258606/
Autore: Redazione Vivere in Movimento Pubblicato: 5 settembre 2026 · Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2026
Nota di salute. Qui trovi studi, linee guida e dati pubblici sull'anca artrosica, messi in fila. Nessuna di queste righe vale come visita o come diagnosi, e nessuna sostituisce il medico che ti segue.
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Domande frequenti
Dove fa male l'artrosi all'anca?
Dove fa male l'artrosi all'anca?
All'inguine, soprattutto. Il sintomo più comune della coxartrosi è il dolore intorno all'articolazione, e la sede tipica è la zona inguinale: da lì il male si estende alla coscia e può irradiarsi al gluteo o fino al ginocchio. Un dolore sentito solo di lato, sull'osso sporgente del fianco, orienta invece verso la sindrome del gran trocantere. È il motivo per cui molte persone curano il ginocchio prima di scoprire che il problema sta più in alto.
Si può camminare con la coxartrosi?
Si può camminare con la coxartrosi?
Sì. Le raccomandazioni OARSI del 2019 comprendono anche l'anca e collocano l'esercizio, a terra e in acqua, fra le misure di base per tutti, accanto al controllo del peso e all'educazione alla malattia. Il carico si alza per gradi e si giudica dalla reazione nelle ore successive: se il dolore sale e non rientra col riposo, la dose era troppa — non è un danno permanente.
Che vuol dire coxartrosi bilaterale con sclerosi dei tetti acetabolari?
Che vuol dire coxartrosi bilaterale con sclerosi dei tetti acetabolari?
Vuol dire che l'artrosi interessa entrambe le anche e che l'osso sotto la cartilagine, nella parte alta della cavità del bacino, appare più denso sulla radiografia. Descrive l'immagine, non il dolore: la sclerosi sottocondrale compare nei gradi più avanzati della scala Kellgren-Lawrence, ma il grado radiografico e i sintomi non vanno di pari passo.
Come si distingue l'artrosi dell'anca dalla sciatica?
Come si distingue l'artrosi dell'anca dalla sciatica?
Dalla direzione del dolore. Quello dell'anca parte dall'inguine e in genere non scende oltre il ginocchio; il dolore radicolare della sciatica prosegue lungo la gamba fino al polpaccio o al piede, spesso con formicolio o calo di sensibilità. Anche l'artrosi delle faccette lombari irradia a gluteo, inguine e coscia e tipicamente si ferma sopra il ginocchio, quindi la somiglianza è reale: a separarle è l'esame fisico dell'anca e della schiena.
Quando serve la protesi all'anca?
Quando serve la protesi all'anca?
Quando le altre cure non bastano più. Nelle linee guida italiane la valutazione chirurgica è l'ultimo gradino del percorso, dopo esercizio, peso, terapia locale, farmaci ed eventuali infiltrazioni. A decidere non è il grado sulla radiografia da solo, ma il dolore che resta, la distanza percorribile e la limitazione nella vita quotidiana, valutati dall'ortopedico.
Gli integratori aiutano l'anca artrosica?
Gli integratori aiutano l'anca artrosica?
Le prove riferite proprio all'anca sono deboli. L'American College of Rheumatology si esprime con forza contro glucosamina e condroitina in questa articolazione e nel ginocchio; ESCEO sostiene il contrario per le forme di qualità farmaceutica; la Società Italiana di Reumatologia ammette un possibile effetto sui sintomi, ma parlando del ginocchio, e indica sei mesi come tempo massimo per capire se serve. Sul piano europeo nessuna di queste sostanze ha un'indicazione autorizzata per articolazioni o cartilagine.