Artrosi o artrite: che differenza c'è
Risposta breve: l'artrosi è l'usura della cartilagine, cioè del rivestimento liscio che protegge le ossa dentro l'articolazione; l'artrite è l'infiammazione dell'articolazione, che in molti casi nasce da un errore del sistema immunitario. Nella vita di tutti i giorni le due cose si distinguono soprattutto dalla rigidità del mattino — pochi minuti nell'artrosi, oltre mezz'ora nell'artrite — e dagli esami del sangue, che nell'artrosi restano normali. Il nome si assomiglia. Le malattie no: sono due, con medici diversi e cure diverse.
Quando il dolore all'articolazione non può aspettare
Articolazione calda, rossa e gonfia, con dolore forte e movimento quasi impossibile, soprattutto senza un trauma che lo spieghi: va considerata un'artrite settica, cioè un'infezione dentro l'articolazione, finché un medico non dimostra il contrario. Si va in ospedale subito, non domani: un'infezione può rovinare l'articolazione nel giro di pochi giorni.
Febbre sopra i 38 °C insieme a dolore e gonfiore che aumentano in fretta in una o più articolazioni: è una situazione da pronto soccorso, non da antidolorifico preso a casa.
Anche un attacco di gotta si presenta con un'articolazione calda, rossa e molto dolente, e da fuori i due quadri si assomigliano. Distinguerli richiede l'esame del liquido dell'articolazione, quindi la regola non cambia: davanti a un'articolazione calda e gonfia si va dal medico, non si aspetta a casa.
Ci sono poi tre segnali che non sono un'emergenza immediata, ma che meritano una visita entro pochi giorni: un gonfiore improvviso senza motivo, l'impossibilità di appoggiare il peso sulla gamba o di muovere l'articolazione, e il dolore notturno accompagnato da perdita di peso non spiegata.
In tutti questi casi la domanda «artrosi o artrite?» viene dopo. Prima serve qualcuno che guardi l'articolazione.
Qual è la differenza tra artrosi e artrite?
L'artrosi è una malattia degenerativa: la cartilagine si consuma con il tempo e con il carico, l'osso sotto reagisce e ai bordi si formano piccole sporgenze ossee (gli osteofiti). Il motore è meccanico, non immunitario.
L'artrite è una malattia infiammatoria: dentro l'articolazione c'è un processo di infiammazione attivo. Nell'artrite reumatoide, la forma cronica più conosciuta, è il sistema immunitario ad attaccare i tessuti dell'articolazione.
Da questa differenza discende tutto il resto. L'età in cui compare, il tipo di dolore, il comportamento del gonfiore, il risultato delle analisi: cambia ogni voce.
| Artrosi | Artrite (soprattutto reumatoide) | |
|---|---|---|
| Meccanismo | usura della cartilagine | infiammazione, spesso autoimmune |
| Età più tipica | cresce con l'età, frequente dopo i 50–60 anni | può iniziare anche in età giovane o adulta |
| Dolore | meccanico: peggiora con il carico, migliora con il riposo | infiammatorio: presente anche a riposo e di notte, migliora con il movimento |
| Rigidità al mattino | breve, pochi minuti, passa appena ci si muove | prolungata, oltre 30–60 minuti |
| Gonfiore e calore | poco evidenti, l'ingrossamento è duro e osseo | evidenti; al tatto il gonfiore è morbido, «pastoso» |
| Simmetria | segue le articolazioni più caricate; sulle mani può comparire su entrambi i lati | spesso sì, le stesse articolazioni da due lati |
| Mani | noduli sulle falangi, base del pollice | nocche (metacarpo-falangee) e polso |
| Esami del sangue | normali | possibili anti-CCP e fattore reumatoide positivi, VES e PCR alte |
| Specialista di riferimento | ortopedico o fisiatra | reumatologo |
Una precisazione utile, perché in italiano crea confusione: «artrite» non è una sola malattia. È una famiglia che comprende l'artrite reumatoide, le spondiloartriti (come la spondilite anchilosante e l'artrite psoriasica), la gotta (artrite da cristalli di acido urico) e l'artrite settica da infezione. «Artrosi» invece indica una sola cosa: la degenerazione dell'articolazione.
Che cos'è l'artrosi
L'artrosi (o osteoartrosi) è la malattia in cui la cartilagine dell'articolazione si assottiglia e l'articolazione perde progressivamente la sua meccanica normale. I sintomi classici sono il dolore che aumenta con l'uso e che nelle fasi iniziali passa con il riposo, la rigidità breve e la riduzione del movimento (fonte: NHS).
Quanto è diffusa in Italia? Qui serve onestà: l'ISTAT nelle sue statistiche mette artrosi e artrite in un'unica voce, quindi un numero solo per l'artrosi non esiste. La categoria unita «artrosi/artrite» riguarda il 16,4% della popolazione (rilevazione ISTAT 2013, ripresa dall'Istituto Superiore di Sanità), e la quota sale al 47,9% dopo i 65 anni (dati 2015: 34,1% degli uomini e 58,4% delle donne). Nella fascia oltre i 75 anni si arriva al 68,2% delle donne e al 48,7% degli uomini.
Sul solo ginocchio i dati internazionali sono più precisi. L'artrosi del ginocchio riguarda il 16% delle persone dai 15 anni in su e il 22,9% di quelle sopra i 40, ed è circa 1,69 volte più frequente nelle donne che negli uomini.
L'artrosi si divide poi in due. Quella primaria non ha una causa unica identificabile; quella secondaria arriva dopo un'altra condizione già nota: un trauma, una displasia o una malformazione dell'articolazione, una malattia articolare dell'infanzia, disturbi metabolici o ormonali, l'obesità e anche un'infiammazione articolare passata.
Sulle articolazioni che portano il peso, come ginocchio e anca, il decorso è di solito lentamente progressivo e dipende anche da fattori modificabili, in primis il peso corporeo e i sovraccarichi ripetuti; questo però non significa che peggiori per forza con il tempo (fonte: NHS). Il quadro completo, con esercizi e opzioni di trattamento, è nella pagina sull'artrosi in tutte le sue sedi; per il ginocchio c'è la pagina su artrosi al ginocchio.
Una cosa che molti siti evitano di scrivere: per l'artrosi non esiste una cura, cioè un trattamento che ricostruisca la cartilagine già persa. I trattamenti disponibili riducono i sintomi e mantengono la funzione dell'articolazione (fonte: NHS).
Che cos'è l'artrite
L'artrite è l'infiammazione di una o più articolazioni. In molte forme croniche il meccanismo è immunitario — il sistema di difesa del corpo attacca l'articolazione invece di proteggerla — mentre in altre l'infiammazione parte da cristalli depositati dentro l'articolazione, come nella gotta.
L'artrite reumatoide colpisce tipicamente le nocche (articolazioni metacarpo-falangee) e il polso, spesso in modo simmetrico su entrambe le mani.
Le spondiloartriti sono un gruppo a parte: comprendono la spondilite anchilosante, l'artrite psoriasica, l'artrite reattiva e le forme legate alle malattie infiammatorie dell'intestino. Qui il dolore è infiammatorio (rigidità al mattino, dolore notturno, sollievo con il movimento), l'esordio è spesso in età giovane o media e possono comparire psoriasi, infiammazione dell'occhio (uveite) o infiammazione dei punti in cui i tendini si attaccano all'osso (entesite).
La gotta funziona in un altro modo ancora: cristalli di acido urico si depositano dentro l'articolazione e scatenano attacchi improvvisi di dolore molto forte, spesso di notte, con l'articolazione gonfia, calda e la pelle arrossata. Il punto più colpito è la base dell'alluce (podagra), ma tocca anche caviglia, ginocchio, polso e gomito. La diagnosi si fa trovando i cristalli nel liquido prelevato dall'articolazione, non con la sola descrizione dei sintomi (fonte: Manuale MSD).
L'artrite settica è invece un'infezione dell'articolazione ed è la forma che si comporta come un'emergenza vera, con l'articolazione calda, rossa e molto dolente.
Perché la rigidità del mattino è il segnale più utile
La rigidità del mattino è il criterio pratico che separa meglio le due malattie senza esami. Una rigidità prolungata, oltre 30–60 minuti dopo il risveglio, orienta verso un'artrite di tipo infiammatorio; nell'artrosi la rigidità dura pochi minuti e si scioglie non appena ci si muove.
Il secondo criterio è il comportamento del dolore durante la giornata.
Il dolore da artrosi è meccanico: compare o peggiora quando si usa l'articolazione — scale, camminata lunga, lavori in piedi — e migliora con il riposo, almeno nelle fasi iniziali. Quello infiammatorio fa il contrario. Dà fastidio anche da fermi, sveglia di notte, e spesso si attenua dopo che ci si è mossi un po'.
Nessuno dei due criteri è una diagnosi. Sono indizi che servono a decidere se parlarne con il medico di famiglia o se chiedere direttamente una valutazione reumatologica. Se il dolore riguarda più articolazioni insieme, la pagina sui dolori articolari diffusi elenca le altre cause possibili.
Artrosi o artrite alle mani: come si riconoscono
Sulle mani la differenza si vede meglio che altrove. Le due malattie scelgono articolazioni diverse.
L'artrosi delle mani forma noduli ossei sulle articolazioni delle dita: i noduli di Heberden su quelle più vicine all'unghia (interfalangee distali) e i noduli di Bouchard su quelle intermedie (interfalangee prossimali). Molto frequente è anche la rizoartrosi, cioè l'artrosi alla base del pollice, che rende difficili i movimenti di torsione come aprire un barattolo o girare una chiave; i sintomi iniziano spesso già intorno ai 40 anni. Il dettaglio è nella pagina sull'artrosi della base del pollice.
L'artrite reumatoide colpisce invece le articolazioni metacarpo-falangee (le nocche) e il polso, di solito in modo simmetrico. Cambia anche la consistenza: il gonfiore dell'artrite reumatoide è morbido e cedevole al tatto, mentre l'ingrossamento dell'artrosi è duro, perché è osso.
Quali esami distinguono artrosi e artrite
Gli esami del sangue servono soprattutto a escludere una causa infiammatoria: nell'artrosi risultano normali, mentre nell'artrite reumatoide possono mostrare anticorpi specifici e segni di infiammazione.
Gli anticorpi anti-CCP (anti-peptide citrullinato ciclico) sono il marcatore più utile: non si trovano nel sangue di chi ha artrosi e sono molto specifici per l'artrite reumatoide. Una metanalisi su 37 studi ha calcolato una specificità del 95% (IC 95%: 94–97) e una sensibilità del 67% (IC 95%: 62–72); per il fattore reumatoide IgM gli stessi autori riportano specificità 85% e sensibilità 69%. Tradotto: un anti-CCP positivo pesa molto, un anti-CCP negativo non esclude la malattia.
Il fattore reumatoide, da solo, è meno affidabile: può risultare positivo anche in altre malattie reumatiche, in alcune infezioni, persino in persone sane. Insieme, però, i due test cambiano peso. Il valore predittivo positivo della coppia è vicino al 100%, ed entrambi fanno parte dei criteri di classificazione ACR/EULAR 2010 per l'artrite reumatoide.
VES e PCR misurano l'infiammazione in generale. Sono utili, ma non dicono da dove viene: da sole non distinguono un'artrite reumatoide da un'altra causa di infiammazione, e si usano soprattutto per seguire nel tempo una malattia già diagnosticata.
| Esame | Nell'artrosi | Nell'artrite reumatoide |
|---|---|---|
| Anti-CCP | assente | positivo in circa due casi su tre, ma molto specifico (95%) |
| Fattore reumatoide | di norma negativo | spesso positivo, ma non solo in questa malattia |
| VES e PCR | normali | spesso aumentate |
| Radiografia | riduzione dello spazio articolare, osteofiti | erosioni ossee, quadro diverso |
Nella pratica l'artrosi è una diagnosi soprattutto clinica e radiografica: la storia del dolore, l'esame dell'articolazione e la radiografia. Gli esami del sangue entrano in gioco quando il quadro non è tipico, per esempio se la rigidità del mattino è lunga, se il gonfiore è chiaramente infiammatorio o se le mani sono colpite in modo simmetrico.
Per misurare la gravità dell'artrosi sulla radiografia si usa da decenni la scala Kellgren-Lawrence, che va da 0 a 4:
Un dettaglio che evita delusioni: il grado radiografico non corrisponde sempre al dolore percepito. Esistono persone con una radiografia impressionante e poco male, e persone con un quadro lieve e dolore importante. La decisione sul trattamento la prende il medico guardando la persona, non solo la lastra.
A quale medico rivolgersi
Il punto di partenza è il medico di famiglia, che valuta il caso e indirizza allo specialista giusto. Da lì i percorsi si dividono.
Ortopedico. Si occupa di ossa, articolazioni, cartilagine, tendini e legamenti. È il riferimento per un'artrosi evidente, per il dolore che non passa, per la deformità, per il blocco articolare e per l'eventuale protesi.
Fisiatra. Si occupa di dolore, movimento, forza e recupero della funzione: è indicato quando l'artrosi limita i movimenti, quando serve un programma di esercizi, un tutore o un percorso di riabilitazione.
Reumatologo. È lo specialista delle malattie infiammatorie, autoimmuni e sistemiche dell'apparato muscolo-scheletrico. Va cercato quando c'è gonfiore persistente, quando sono coinvolte più articolazioni, quando la rigidità del mattino è lunga, in presenza di psoriasi o febbre, o quando gli esami del sangue sono alterati.
Per un'artrosi «meccanica» del ginocchio senza segni di infiammazione, il percorso abituale è medico di famiglia, poi ortopedico o fisiatra. Il reumatologo diventa la scelta giusta quando il quadro non sembra puramente degenerativo.
Sui costi conviene ragionare per ordini di grandezza, non per tariffe precise: con il Servizio Sanitario Nazionale si paga il ticket regionale, in genere fra 20 e 50 € se non si ha un'esenzione, mentre una visita privata dal reumatologo costa indicativamente 90–180 €. Sono cifre prese dai listini di strutture private e dai portali di prenotazione, non tariffe ufficiali: cambiano da regione a regione e da struttura a struttura, quindi l'importo esatto va chiesto al CUP o all'ambulatorio prima di prenotare.
Artrosi e artrite si curano allo stesso modo?
No, e questa è la conseguenza pratica più importante di tutta la pagina.
Per l'artrosi, le linee guida internazionali OARSI 2019 mettono al primo posto, per tutte le persone, tre cose: esercizio fisico (a terra e in acqua), controllo del peso ed educazione alla gestione della malattia. Non sono consigli di contorno. Sono il primo livello del trattamento: si imposta prima dei farmaci e accompagna tutto il resto del percorso.
Per l'artrite infiammatoria il discorso è diverso: la terapia è specifica, la decide e la controlla il reumatologo, e non è sostituibile con esercizio, integratori o creme. Qui il fai-da-te fa perdere tempo prezioso.
Spondiloartrosi e spondiloartrite non sono sinonimi
Due parole quasi identiche, due malattie diverse della colonna. Lo scambio è frequente.
La spondiloartrosi è la degenerazione della colonna vertebrale — faccette articolari, dischi, corpi vertebrali — provocata dall'usura meccanica e dall'età. Il dolore è meccanico e peggiora con il carico.
La spondiloartrite è un gruppo di malattie reumatiche infiammatorie croniche, con meccanismo immunitario. Il dolore è infiammatorio, spesso inizia in età giovane o media e può accompagnarsi a psoriasi, uveite, entesite o malattie infiammatorie dell'intestino. Queste forme vengono spesso definite «sieronegative» perché il fattore reumatoide di solito è assente, ma questo dato da solo non basta per fare diagnosi.
Si possono avere tutte e due?
Sì. Una delle cause riconosciute di artrosi secondaria è proprio un'infiammazione articolare precedente, compresa un'artrite reumatoide avuta in passato: l'articolazione danneggiata dall'infiammazione può poi degenerare.
È anche il motivo per cui la domanda «cosa è peggio, artrite o artrosi?» non ha una risposta unica. Sono malattie che si misurano su scale diverse: l'artrite infiammatoria non trattata può danneggiare l'articolazione e coinvolgere altri organi, l'artrosi avanzata può limitare la vita quotidiana fino alla protesi. La domanda utile non è quale sia peggio, ma quale delle due sia in corso.
Cosa trovi in questa pagina e cosa no
Questa pagina serve a separare due malattie che vengono confuse di continuo: come nascono, quali sintomi danno, quali esami le distinguono, a quale specialista portarle. Ogni affermazione ha la sua fonte, elencata in fondo una per una.
La tua diagnosi, invece, qui non c'è. Riconoscere un'artrosi da un'artrite in un caso concreto richiede la visita, spesso una radiografia e a volte gli esami del sangue: un elenco di sintomi non li rimpiazza, e chi promette di arrivarci senza sta esagerando.
Perché non consigliamo integratori per l'artrite
Nelle pagine sull'artrosi gli integratori li discutiamo, perché lì almeno esistono ricerche da leggere. Qui no, e le ragioni sono due.
La prima riguarda il calendario. Quando la causa è infiammatoria o autoimmune la terapia la imposta il reumatologo, e spostare più in là quella visita per provare intanto un prodotto da banco è un rischio travestito da risparmio.
La seconda sta nelle regole. Nel registro europeo delle indicazioni sulla salute non esiste una sola dicitura autorizzata su articolazioni o cartilagine per glucosamina, condroitina, collagene, curcuma o MSM: le domande presentate su questi temi sono state tutte respinte. Un'etichetta che promette il contrario ha già oltrepassato il limite fissato dalla normativa europea.
Che cosa dicono davvero gli studi nel caso dell'artrosi, dosaggi e limiti compresi, sta in una pagina a parte.
Fonti utilizzate 20
- NHS — Osteoarthritis, symptoms (dolore meccanico, rigidità breve, rigidità prolungata come segnale di artrite) — https://www.nhs.uk/conditions/osteoarthritis/symptoms/
- Nishimura K. et al., «Meta-analysis: diagnostic accuracy of anti-cyclic citrullinated peptide antibody and rheumatoid factor for rheumatoid arthritis», Annals of Internal Medicine 2007 (anti-CCP: sensibilità 67%, specificità 95%; IgM RF: 69% e 85%) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17548411/
- Anticorpi anti-CCP e fattore reumatoide nella diagnosi di artrite reumatoide: revisione sistematica; la combinazione dei due test ha un valore predittivo positivo vicino al 100% ed entrambi rientrano nei criteri ACR 2010 (PMC3170888) — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3170888/
- Limiti di specificità del fattore reumatoide (PMC2577639) — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2577639/
- VES e PCR nel monitoraggio dell'artrite reumatoide (PubMed 26199263) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26199263/
- Hospital for Special Surgery — esami di laboratorio nell'artrite reumatoide e loro ruolo di esclusione — https://www.hss.edu/health-library/conditions-and-treatments/understanding-rheumatoid-arthritis-lab-tests-results
- Manuale MSD (edizione italiana) — panoramica sulle spondiloartriti, differenza con la degenerazione della colonna — https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-di-ossa-articolazioni-e-muscoli/patologie-articolari/panoramica-sulla-spondiloartrite
- Manuale MSD (edizione italiana) — gotta: cristalli di acido urico, attacchi acuti, podagra, diagnosi sul liquido articolare — https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-di-ossa-articolazioni-e-muscoli/gotta-e-artrite-da-pirofosfato-di-calcio/gotta
- ISS EpiCentro — epidemiologia delle malattie muscolo-scheletriche in Italia (dati ISTAT su artrosi/artrite) — https://www.epicentro.iss.it/muscolo-scheletriche/epidemiologia-italia
- ISTAT — Condizioni di salute degli anziani, anno 2015 — https://www.istat.it/it/files/2017/09/Condizioni_Salute_anziani_anno_2015.pdf
- Prevalenza globale dell'artrosi del ginocchio, revisione sistematica con metanalisi (PMC7704420) — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7704420/
- StatPearls — artrosi primaria e secondaria, cause riconosciute (NBK482326) — https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK482326/
- StatPearls — artrite reumatoide della mano, distribuzione articolare e caratteristiche del gonfiore (NBK560890) — https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK560890/
- Scala radiografica Kellgren-Lawrence, gradi 0–4 e limiti (DOI 10.15766/mep_2374-8265.10503) — https://www.mededportal.org/doi/10.15766/mep_2374-8265.10503
- NHS — Septic arthritis (articolazione calda e gonfia come urgenza) — https://www.nhs.uk/conditions/septic-arthritis/
- Artrite settica: febbre e rapido peggioramento come segnali di urgenza (PMC4401966) — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4401966/
- OARSI 2019 — linee guida per la gestione non chirurgica dell'artrosi (PubMed 31278997) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31278997/
- NHS — Osteoarthritis, treatment and support («there's no cure for osteoarthritis»; il decorso non peggiora necessariamente nel tempo) — https://www.nhs.uk/conditions/osteoarthritis/treatment/
- Registro europeo delle indicazioni nutrizionali e sulla salute (EU Register of health claims) — https://food.ec.europa.eu/food-safety/labelling-and-nutrition/nutrition-and-health-claims/eu-register-health-claims_en
- Humanitas — rizoartrosi, esordio dei sintomi e trattamento — https://www.humanitas.it/news/artrosi-cos-e-e-come-si-cura-la-rizoartrosi/
Autore: Redazione Vivere in Movimento Pubblicato: 5 settembre 2026 · Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2026
Nota medica. Questa pagina mette a confronto due malattie sulla base della letteratura citata sopra. Capire quale delle due riguarda il tuo caso richiede una visita: nessun articolo può farlo al posto di un medico.
Marchi di terzi. Eventuali nomi commerciali citati appartengono ai rispettivi titolari. Non abbiamo rapporti con i produttori né li rappresentiamo.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra artrite e artrosi?
Che differenza c'è tra artrite e artrosi?
L'artrosi è l'usura della cartilagine dell'articolazione: il dolore è meccanico, peggiora con il carico e migliora con il riposo, e la rigidità del mattino dura pochi minuti. L'artrite è l'infiammazione dell'articolazione, spesso di origine autoimmune: il dolore c'è anche a riposo e di notte, il gonfiore è morbido e caldo, la rigidità del mattino supera i 30–60 minuti.
Quali esami servono per distinguere artrite e artrosi?
Quali esami servono per distinguere artrite e artrosi?
Gli anticorpi anti-CCP sono il test più specifico: assenti nell'artrosi, hanno una specificità intorno al 95% per l'artrite reumatoide, con una sensibilità più bassa (circa il 67%), quindi un risultato negativo non chiude il discorso. Si aggiungono il fattore reumatoide, meno specifico perché positivo anche in altre condizioni, più VES e PCR come misura generica di infiammazione. La radiografia serve a un'altra cosa: valutare l'artrosi e il suo grado.
Come capire se ho artrosi o artrite alle mani?
Come capire se ho artrosi o artrite alle mani?
Guarda quali articolazioni sono interessate. L'artrosi forma noduli duri sulle articolazioni delle dita (noduli di Heberden e di Bouchard) e colpisce spesso la base del pollice. L'artrite reumatoide colpisce le nocche e il polso, di solito in modo simmetrico su entrambe le mani, con gonfiore morbido al tatto. La conferma però arriva dalla visita, non dall'aspetto.
L'artrosi può trasformarsi in artrite?
L'artrosi può trasformarsi in artrite?
No, l'artrosi non diventa una malattia autoimmune. Può però succedere il contrario: un'infiammazione articolare passata, compresa un'artrite reumatoide, è una delle cause riconosciute di artrosi secondaria, perché l'articolazione danneggiata degenera più facilmente.
A quale medico devo rivolgersi?
A quale medico devo rivolgersi?
Si parte dal medico di famiglia. Per un'artrosi con dolore meccanico il percorso abituale prosegue con l'ortopedico o il fisiatra. Il reumatologo è lo specialista giusto in caso di gonfiore persistente, più articolazioni coinvolte, rigidità del mattino prolungata, psoriasi, febbre o esami del sangue alterati.
Cosa è peggio, artrite o artrosi?
Cosa è peggio, artrite o artrosi?
Non è una gara che si può decidere in generale. Le due malattie hanno conseguenze di tipo diverso: un'artrite infiammatoria non trattata può danneggiare l'articolazione e coinvolgere altri organi, mentre un'artrosi avanzata limita soprattutto il movimento e la vita quotidiana. La domanda che conta è quale delle due si ha, perché le cure non sono intercambiabili.
Gli integratori servono per l'artrite?
Gli integratori servono per l'artrite?
Nel registro europeo delle indicazioni sulla salute non esiste nessuna indicazione autorizzata sulle articolazioni per glucosamina, condroitina, collagene, curcuma o MSM. Nell'artrite infiammatoria la terapia la stabilisce il reumatologo e rimandare la visita per provare un prodotto da banco fa perdere tempo utile.