Creme e gel per dolori articolari: quali funzionano
Risposta breve: fra le creme per i dolori articolari una sola categoria ha prove solide e una raccomandazione delle linee guida, cioè i gel con un antinfiammatorio dentro, come il diclofenac o il ketoprofene. Il NICE britannico dice di offrirli come primo trattamento nell'artrosi del ginocchio, prima delle compresse. La capsaicina, l'estratto piccante del peperoncino, viene subito dopo: le ricerche recenti le danno ragione, ma il bruciore compare in una persona in più su tre rispetto al placebo. Le pomate riscaldanti al salicilato non hanno superato l'esame di una revisione Cochrane. Fra i gel «naturali» solo l'arnica ha uno studio serio alle spalle, e riguarda le mani.
Quali creme e pomate per i dolori articolari funzionano davvero
Le creme in vendita si dividono in quattro famiglie, e le prove che le sostengono non sono nemmeno lontanamente della stessa qualità: FANS topici, capsaicina, riscaldanti/rinfrescanti e gel naturali multi-ingrediente. Per ognuna la tabella riporta un numero, una fonte e il limite che quel numero si porta dietro.
- Che cosa c'è dentro
- diclofenac, ketoprofene
- Che cosa dicono le prove
- prima scelta per il ginocchio in tre linee guida indipendenti; NNT 9,8 e 6,9 in revisioni Cochrane (NICE NG226, Cochrane 2016)
- Quanto costa
- secondo il NICE il medicinale con il miglior rapporto costo-beneficio nell'artrosi
- Che cosa c'è dentro
- estratto di peperoncino
- Che cosa dicono le prove
- raccomandazione condizionata per il ginocchio; alle dosi autorizzate va come i FANS topici, ma brucia (ACR 2019, Persson 2018)
- Quanto costa
- più cara dei FANS topici, dice il NICE
- Che cosa c'è dentro
- salicilati, mentolo, canfora
- Che cosa dicono le prove
- meccanismo reale sui recettori della pelle, ma sui salicilati la revisione Cochrane conclude contro l'uso (Cochrane 2014)
- Quanto costa
- non abbiamo verificato i prezzi al banco
- Che cosa c'è dentro
- a seconda della marca: arnica, artiglio del diavolo, consolida, glucosamina, condroitina, oli essenziali
- Che cosa dicono le prove
- l'arnica ha uno studio positivo sulle mani; sugli altri ingredienti, per via cutanea, i dati mancano (Cochrane 2013, ISSalute)
- Quanto costa
- Flexosamine 39 € il tubetto, milligrammi non dichiarati
Qui si parla di dolore da artrosi, cioè l'usura dell'articolazione che arriva con gli anni, e la precisazione vale per tutta la pagina. Su quella condizione sono stati fatti quasi tutti gli studi sulle creme, ed è il motivo per cui la maggior parte delle persone entra in farmacia a chiedere una pomata.
Con uno strappo muscolare o una botta di ieri il discorso è un altro, e le ricerche citate qui non rispondono a quella domanda.
Perché le linee guida mettono il FANS topico al primo posto
Un FANS topico è un antinfiammatorio non steroideo applicato sulla pelle invece che ingerito. Diclofenac e ketoprofene sono i due principi attivi con più studi alle spalle. Tre linee guida indipendenti, scritte da gruppi che spesso non vanno d'accordo su nient'altro, sono d'accordo su questo punto.
Il NICE britannico usa la formula più forte che ha a disposizione. La raccomandazione 1.4.2 dice di offrire un FANS topico a chi ha artrosi del ginocchio. La 1.4.3 dice di prenderlo in considerazione per l'artrosi di altre articolazioni, mani comprese. La 1.4.4 mette l'antinfiammatorio in compresse al secondo posto, da valutare solo se quello sulla pelle non funziona o non è adatto (NICE NG226). Nella parte in cui spiega le proprie scelte, lo stesso documento aggiunge il motivo economico: i FANS topici riducono il dolore nel ginocchio artrosico, sono in genere il medicinale con il miglior rapporto costo-beneficio nell'artrosi e sono associati a effetti indesiderati minimi.
L'OARSI, la società internazionale che studia l'artrosi, li raccomanda fortemente per il ginocchio con il livello di prova più alto della sua scala, il Livello 1A (OARSI 2019). L'American College of Rheumatology fa lo stesso: raccomandazione forte per il ginocchio, sullo stesso piano dell'esercizio fisico e del controllo del peso; per le mani la raccomandazione diventa condizionata (ACR/Arthritis Foundation 2019).
In Italia la posizione è la stessa.
Le linee guida della Società Italiana di Reumatologia del 2019 su ginocchio, anca e mano — un adattamento nazionale delle raccomandazioni internazionali — dicono che i trattamenti locali sono da preferire a quelli per bocca, soprattutto con dolore da lieve a moderato e quando le articolazioni colpite sono poche, e che FANS topici e gel alla capsaicina sono efficaci e sicuri. Sopra i 75 anni indicano il FANS sulla pelle al posto di quello in compresse, pur ricordando che dopo un anno di uso la risposta al dolore si riduce (SIR 2019).
La crema che le linee guida raccomandano, quindi, non è quella con la confezione dall'aria più naturale. È quella che contiene un farmaco antinfiammatorio, e si riconosce dal principio attivo stampato in piccolo sotto il nome commerciale.
Quanto funziona un gel al diclofenac o al ketoprofene
Funziona in circa una persona su dieci in più rispetto a un gel finto, e questo dato viene dalla revisione Cochrane più grande sull'argomento: 39 studi, 10.631 partecipanti, quasi tutti con artrosi del ginocchio.
Il numero tecnico si chiama NNT, sigla di «number needed to treat», cioè quante persone bisogna trattare perché una ottenga un risultato che senza il trattamento non avrebbe avuto. Più il numero è basso, meglio funziona il farmaco.
- Durata dello studio
- 6-12 settimane
- NNT
- 9,8 (IC 95% 7,1-16)
- Che cosa vuol dire
- circa una persona su dieci sta meglio grazie al farmaco
- Durata dello studio
- 6-12 settimane
- NNT
- 6,9 (IC 95% 5,4-9,3)
- Che cosa vuol dire
- circa una su sette
- Durata dello studio
- meno di 6 settimane
- NNT
- 5,0 (IC 95% 3,7-7,4)
- Che cosa vuol dire
- circa una su cinque
- Durata dello studio
- 8-12 settimane
- NNT
- 6,4
- Che cosa vuol dire
- la formulazione liquida ha fatto meglio del gel
I primi tre valori arrivano dalla revisione Cochrane del 2016 e dalla panoramica del 2017 che riassume tredici revisioni, 206 studi e circa 30.700 partecipanti; la qualità delle prove è giudicata moderata (Derry, Cochrane 2016, Derry, Cochrane 2017). Nel complesso, circa il 60% dei partecipanti trattati ha riferito un sollievo importante del dolore. Poi c'è l'ultima riga della tabella. Nella versione precedente della stessa revisione il diclofenac in soluzione otteneva un NNT di 6,4 contro l'11 del gel (Derry, Cochrane 2012). Stesso principio attivo, formulazioni diverse, risultati diversi. Nemmeno dentro la stessa molecola vale il ragionamento «gel è gel».
C'è poi un dato che i siti dove si vendono creme non citano quasi mai. In quegli studi anche il tubetto placebo funzionava: circa metà dei partecipanti dichiarava un successo clinico dopo 6-12 settimane di crema senza principio attivo, il doppio di quanto si osserva con le pillole placebo. Il gesto di massaggiare qualcosa sull'articolazione, insomma, pesa parecchio da solo.
Che il farmaco aggiunga comunque qualcosa si vede da un altro numero: gli abbandoni per mancanza di effetto sono stati il 6% con il diclofenac topico contro il 9% con il placebo.
Qual è la migliore pomata per l'artrosi del ginocchio
Per le linee guida la migliore pomata per il ginocchio artrosico è un gel con un FANS, cioè diclofenac o ketoprofene, e non un prodotto a base di erbe. È l'unica categoria che il NICE dice di offrire attivamente, l'unica con raccomandazione forte OARSI e ACR, e l'unica con NNT calcolati su decine di studi.
Fra i due principi attivi con più dati, il ketoprofene ha il NNT migliore, 6,9 contro 9,8. C'è però una differenza sugli effetti indesiderati: nella revisione Cochrane le reazioni cutanee locali erano più frequenti con il diclofenac topico che con il placebo, mentre con il ketoprofene questo aumento non si vedeva (Cochrane 2016).
Quale dei due sia più adatto al singolo caso lo decide il medico o il farmacista, perché dipende dalla pelle, dagli altri farmaci in corso e dalla storia clinica di ciascuno. Questa pagina serve a sapere che cosa chiedere al banco; la scelta resta a loro.
Sul ginocchio resta una cosa che con il tubetto non c'entra. Le stesse linee guida che raccomandano il FANS topico mettono l'esercizio fisico e il controllo del peso allo stesso livello di priorità. La crema agisce sul sintomo di oggi; il resto del percorso sta nella pagina sul ginocchio artrosico.
Artrosi alle mani: quale crema ha prove
Per le mani il quadro cambia. Il NICE resta più cauto e per le articolazioni diverse dal ginocchio parla di «prendere in considerazione» un FANS topico, che nel suo linguaggio è più debole di «offrire». L'ACR usa una raccomandazione condizionata. E la capsaicina, che sul ginocchio ha qualche prova, sulle mani non ne ha: lo scrive il NICE in modo esplicito.
Le linee guida italiane, su questo punto, dicono il contrario e considerano la capsaicina efficace sia sul ginocchio sia sulla mano. Stessi studi, due gruppi di esperti, letture diverse. Per questo qui trovate scritto ogni volta chi dice che cosa.
Sull'arnica, invece, lo studio migliore riguarda proprio le mani. Nella revisione Cochrane sui prodotti vegetali topici, uno studio su 174 persone con artrosi delle mani ha confrontato un gel all'arnica con un gel all'ibuprofene, che è un antinfiammatorio. La differenza sul dolore è stata di 3,8 punti su 100 e quella sulla funzione di 0,4 punti su 30, in entrambi i casi con il punto stimato dalla parte dell'arnica e in entrambi i casi non significativa: gli intervalli di confidenza attraversano lo zero, quindi il dato si legge «nessuna differenza dimostrata», non «l'arnica ha vinto».
Gli autori concludono che l'arnica dà probabilmente un beneficio simile all'ibuprofene, con un numero di effetti indesiderati simile (Cameron, Cochrane 2013).
Lo studio originale entra più nel dettaglio. Widrig e colleghi hanno arruolato 204 pazienti con artrosi delle articolazioni delle dita, 21 giorni di trattamento, doppio cieco, gel di ibuprofene al 5% contro gel di arnica in tintura 1:20. Nessuna differenza su nessuna misura di dolore o funzione della mano; effetti indesiderati nel 6,1% del gruppo ibuprofene e nel 4,8% del gruppo arnica (Widrig, Rheumatol Int 2007).
Quel risultato ha confini stretti. Dice che, sulle mani e per tre settimane, quel preparato di arnica è andato come un gel di ibuprofene. Non dice niente sul ginocchio, niente sui tempi più lunghi di sei settimane, e soprattutto non si estende a qualsiasi crema con la parola «arnica» in etichetta: la concentrazione dello studio era dichiarata, quella di molti prodotti in vendita no.
Meglio la crema o le compresse
Sul dolore da artrosi le poche ricerche che hanno messo a confronto diretto il FANS sulla pelle e il FANS in compresse hanno trovato un'efficacia grosso modo simile, con prove di bassa qualità (Cochrane 2016). La differenza vera sta in dove finisce il farmaco.
Con la crema gli effetti indesiderati sono soprattutto locali: pelle arrossata, prurito, irritazione nel punto in cui si spalma. Gli effetti generali, per esempio quelli sullo stomaco, nella revisione risultano documentati male, ma dove sono stati riportati non differivano dal placebo.
Ed è esattamente il ragionamento del NICE quando mette il FANS orale al secondo posto: prima si prova quello locale, e si passa alle compresse solo se il primo non basta o non è adatto (NICE NG226).
La crema ha anche un limite fisico. Arriva bene sulle articolazioni vicine alla pelle, come ginocchio, mani e caviglia; su un'anca, che sta in profondità sotto i muscoli, il ragionamento è diverso, e infatti gli studi sui FANS topici sono stati fatti quasi tutti sul ginocchio.
Creme alla capsaicina: bruciano, ma funzionano?
La capsaicina è la sostanza che rende piccante il peperoncino, e sulle prove ha una storia che è cambiata nel tempo.
Conviene raccontarla per intero, perché a seconda dello studio che si cita la risposta cambia del tutto.
Nel 2013 la revisione Cochrane sui prodotti vegetali topici includeva un solo studio su 99 persone con artrosi del ginocchio, e il risultato era negativo: il gel di estratto di Capsicum probabilmente non migliorava né dolore né funzione rispetto al placebo, con una differenza di 1 punto su 100. In compenso irritazione e bruciore comparivano nell'80% di chi usava la capsaicina contro il 20% del placebo (Cameron, Cochrane 2013).
Poi sono arrivati studi più grandi. Una meta-analisi in rete pubblicata nel 2018 ha messo insieme 28 studi randomizzati e 7.372 partecipanti: alle dosi autorizzate la capsaicina batte il placebo, con una dimensione dell'effetto di 0,41, e fra capsaicina e FANS topici non è emersa una differenza statisticamente significativa. La conclusione degli autori è che alle dosi autorizzate le due opzioni possono essere ugualmente efficaci (Persson, Osteoarthritis Cartilage 2018).
Una revisione sistematica del 2024, su 8 studi e 498 pazienti con concentrazioni fra 0,0125% e 5%, conferma la riduzione del dolore rispetto al placebo, ma con qualità delle prove bassa o molto bassa per via della durata breve e dei numeri piccoli. Il bruciore nel punto di applicazione aumenta: una persona in più su tre lo riferisce. Gli autori la propongono per il sollievo a breve termine in chi non tollera i FANS (Tshering, Phytother Res 2024).
Le linee guida stanno in mezzo a queste due posizioni. L'ACR dà una raccomandazione condizionata per il ginocchio. Il NICE riconosce che qualche prova sul ginocchio c'è, non sulle mani, con effetti indesiderati minimi, ma preferisce i FANS topici perché la capsaicina costa di più.
Per chi deve decidere oggi, la capsaicina resta un'opzione seria soprattutto quando l'antinfiammatorio non si può usare. Bisogna mettere in conto il bruciore dei primi giorni, e guardare la concentrazione dichiarata in etichetta.
Creme riscaldanti e rinfrescanti: mentolo, canfora, salicilati
Le creme che scaldano o rinfrescano appartengono a una famiglia con un nome preciso in farmacologia: controirritanti. Salicilati, capsaicina, mentolo e canfora producono analgesia attivando e poi desensibilizzando i recettori del dolore dell'epidermide (Barkin, Postgrad Med 2013). Prima li stimolano, poi li mettono a tacere.
Il mentolo agisce sui TRPM8, i recettori del freddo: da qui la sensazione di fresco che dà. È un attivatore selettivo di quel canale e, applicato sulla pelle, potrebbe attivare anche vie analgesiche centrali; a concentrazioni alte può però provocare allodinia da freddo, cioè dolore scatenato da uno stimolo freddo (Pergolizzi, J Clin Pharm Ther 2018). La canfora fa la cosa opposta e attiva i recettori del caldo, gli stessi TRPV1 su cui agisce la capsaicina, anche se servono concentrazioni maggiori. Li desensibilizza più in fretta e più a fondo della capsaicina e blocca il canale vicino TRPA1: secondo gli autori dello studio è proprio questo il meccanismo del suo effetto analgesico (Xu, J Neurosci 2005).
Sono meccanismi reali, misurati a livello molecolare.
Ma sono un'altra cosa rispetto all'azione antinfiammatoria di un FANS, e su queste sostanze non esiste una revisione Cochrane con NNT nell'artrosi: ci sono la descrizione del meccanismo e qualche piccolo studio sul dolore muscolare acuto, che è un altro problema.
I salicilati sono l'equivoco più comune al banco. Un gel al salicilato di metile non è un gel al diclofenac, anche se le confezioni si somigliano.
La revisione Cochrane del 2014 sui rubefacenti al salicilato riporta per il dolore cronico un NNT di 6,2, ma con prove di qualità molto bassa, e la conclusione degli autori è netta: i dati non sostengono l'uso di questi prodotti né nei traumi acuti né nelle condizioni croniche. Gli studi più grandi e più recenti non hanno mostrato effetto; il beneficio si vedeva solo nelle ricerche piccole e vecchie (Derry, Cochrane 2014).
Se la sensazione di caldo o di freddo vi aiuta, esiste anche la strada senza tubetto: che cosa dicono gli studi su borsa del ghiaccio e impacchi caldi è raccontato nella pagina su caldo o freddo nell'artrosi.
Gel «naturali»: arnica, artiglio del diavolo, glucosamina e condroitina
I gel multi-ingrediente di erboristeria e di vendita online mettono in etichetta molti nomi insieme. Presi uno per uno, però, hanno alle spalle quantità di prove molto diverse, e per alcuni le prove per via cutanea semplicemente non esistono.
| Ingrediente | Prove per uso sulla pelle nell'artrosi | Fonte |
|---|---|---|
| Arnica montana | uno studio positivo sulle mani, risultato simile al gel di ibuprofene | Cochrane 2013, Widrig 2007 |
| Consolida (Symphytum) | uno studio sul ginocchio, dolore ridotto di 41,5 punti su 100 in 3 settimane | Cochrane 2013 |
| Capsicum (capsaicina) | prove contrastanti, positive alle dosi autorizzate, con bruciore frequente | Persson 2018, Tshering 2024 |
| Artiglio del diavolo | nessuno studio clinico per via cutanea nell'artrosi | ricerca PubMed, 0 risultati |
| Condroitina | l'assorbimento attraverso la pelle non è dimostrato | ISSalute |
| Mentolo, canfora, oli essenziali | meccanismo documentato sui recettori cutanei, nessun NNT nell'artrosi | Pergolizzi 2018, Xu 2005 |
Sull'artiglio del diavolo, l'Harpagophytum procumbens, il dato più utile è un'assenza. Una ricerca su PubMed che incrocia uso topico, questa pianta e artrosi non restituisce nemmeno un risultato (ricerca del 05.09.2026).
L'unico studio clinico su una crema con artiglio del diavolo riguarda un altro problema e va letto per quello che è: dolore muscolare di collo e spalle, non artrosi; la crema conteneva anche boswellia, zenzero ed escina, quindi non si può attribuire il risultato a un singolo ingrediente; e non era uno studio in doppio cieco contro placebo, ma un registro seguito da autori legati all'azienda che produce gli estratti (Hu, Minerva Med 2021). Per l'artrosi, quindi, l'assenza resta.
Per bocca la situazione è diversa, ma neanche lì trionfale. Una revisione del 2026 sull'uso dell'Harpagophytum nei disturbi muscoloscheletrici conclude che alcune preparazioni possono dare un beneficio sui sintomi in certi pazienti, con una base di prove limitata da campioni piccoli, formulazioni disomogenee e pochi confronti diretti di qualità con i FANS; e scrive a chiare lettere che i dati attuali non sostengono l'idea di sostituire i FANS con questa pianta (Hong, Front Pharmacol 2026).
I dati per bocca non valgono per il tubetto.
Sono vie di somministrazione diverse, con destini diversi della sostanza nell'organismo: quello che una capsula fa arrivare nel sangue, una crema non lo fa arrivare per definizione.
Lo stesso vale per glucosamina e condroitina, i due nomi più frequenti sulle confezioni. La scheda dell'Istituto Superiore di Sanità dice che la condroitina si trova anche in forma di pomata, ma che non ci sono prove che venga assorbita attraverso la pelle. È una frase corta e decisiva, e il ragionamento completo su queste due sostanze prese per bocca sta nella pagina sulla condroitina.
Da questa lista si ricava anche il verdetto generale della revisione Cochrane sui fitoterapici topici: sette studi, sei prodotti diversi, 785 partecipanti, quasi tutti studi singoli non riunibili in una meta-analisi. Il meccanismo d'azione dà una base razionale all'uso, scrivono gli autori, ma qualità e quantità delle ricerche disponibili sull'efficacia restano insufficienti.
Flexosamine e gli altri gel multi-ingrediente: come leggere l'etichetta
Flexosamine è un gel per le articolazioni venduto online a 39 €. Le pagine di vendita italiane non riportano un elenco unico di ingredienti: da una versione all'altra la lista cambia, con estratti vegetali e oli essenziali che compaiono e scompaiono. Né la composizione esatta né i milligrammi sono verificabili prima dell'ordine, e questo è il primo dato da registrare — l'analisi completa sta nella recensione dedicata.
Applicando alla sua etichetta lo stesso metro usato per tutte le altre creme di questa pagina, il quadro è questo:
- le pagine italiane dichiarano quattro liste diverse: su una compaiono arnica, artiglio del diavolo e consolida, sulle altre estratto di ginepro, corteccia di pino, nopal o solfato di magnesio;
- fra tutti questi nomi solo arnica e consolida hanno uno studio clinico positivo per via cutanea: il primo riguarda le mani, il secondo il ginocchio, e nessuno dei due il prodotto finito;
- sull'artiglio del diavolo applicato sulla pelle nell'artrosi gli studi clinici sono zero;
- glucosamina e condroitina, che il nome del prodotto richiama, non compaiono in nessuna di quelle liste; per la condroitina in gel l'assorbimento attraverso la pelle non è comunque dimostrato;
- gli oli essenziali rientrano fra i controirritanti: danno una sensazione di caldo o di fresco con un meccanismo documentato, che non è un'azione antinfiammatoria.
Manca poi il pezzo che permetterebbe di dire qualcosa di più: senza i milligrammi non si può confrontare l'arnica del tubetto con la tintura 1:20 usata nello studio di Widrig. Lo stesso limite lo abbiamo segnalato per gli integratori con dosi non dichiarate: è il prodotto a non fornire quel dato.
Chi vuole vedere che cosa dichiara il produttore, che cosa non dichiara e come si colloca rispetto a un gel di farmacia, trova il confronto per esteso nella scheda dedicata.
Il criterio vale per qualsiasi tubetto, Flexosamine o altro. Guardare quali principi attivi sono elencati, cercare i milligrammi accanto a ciascuno, verificare se quella sostanza ha studi per uso sulla pelle e non solo per bocca: tre controlli da mezzo minuto, al banco o davanti alla scheda prodotto.
Per quanto tempo provare una crema prima di cambiare strada
Negli studi clinici i risultati sui FANS topici sono stati misurati fra le 6 e le 12 settimane, e per gli usi più brevi entro le 6 settimane l'effetto risulta addirittura più netto, con un NNT di 5,0 (Cochrane 2017). Non esiste, in questi lavori, l'idea di una crema che agisce in pochi minuti.
Per la capsaicina la finestra studiata non va oltre i tre mesi: la revisione del 2024 segnala proprio la durata breve delle ricerche fra i limiti che abbassano la qualità delle prove, e gli autori la propongono per il sollievo a breve termine.
Se dopo qualche settimana di uso regolare non è cambiato niente, la risposta utile non è comprare un tubetto più costoso della stessa famiglia. È parlarne con il medico, che secondo il percorso NICE a quel punto valuta il passaggio all'antinfiammatorio in compresse o altre opzioni.
Anche l'aspettativa fa la sua parte, e negli studi si è vista: metà dei partecipanti riferiva un successo clinico con il tubetto placebo. Meglio quindi giudicare una crema su qualche settimana e su fatti concreti, tipo salire le scale o dormire senza svegliarsi, invece che sulla sensazione dei primi due giorni.
Chi deve stare attento con le creme antinfiammatorie
Gli effetti indesiderati delle creme sono soprattutto locali, cioè sulla pelle dove si applicano, e la frequenza cambia da una famiglia all'altra.
| Tipo di crema | Effetti indesiderati locali osservati |
|---|---|
| Diclofenac in gel | reazioni cutanee lievi più frequenti che con il placebo (Cochrane 2016) |
| Ketoprofene in gel | nessun aumento rispetto al placebo nella stessa revisione |
| Capsaicina | bruciore e irritazione molto frequenti: 80% contro 20% del placebo in uno studio, una persona in più su tre nella revisione 2024 |
| Arnica in gel | 13% contro 8% del confronto, differenza non significativa (Cochrane 2013) |
Sugli effetti generali dei FANS topici, per esempio a livello dello stomaco, la revisione Cochrane dice una cosa precisa e prudente insieme: sono documentati male negli studi, e dove sono stati riportati non differivano dal placebo. Il NICE, dal canto suo, li associa a effetti indesiderati minimi.
Chi prende già farmaci ogni giorno, chi ha avuto problemi con gli antinfiammatori in passato, chi è in gravidanza o allatta, chi deve spalmare su pelle lesa: in tutti questi casi la domanda va fatta al medico o al farmacista prima di comprare, non dopo.
Non è una frase di rito. È il punto in cui questa pagina si ferma davvero.
Quando la crema non c'entra e serve il medico
Articolazione calda, rossa e gonfia con dolore forte, soprattutto senza nessun trauma: può essere un'infezione dell'articolazione. Si va in ospedale, non in farmacia. L'artrite settica è un'emergenza medica che, senza trattamento, può portare a distruzione dell'articolazione, osteomielite, sepsi e morte (PMC4401966).
Attenzione a non aspettare la febbre. La febbre compare solo nel 40-60% dei casi di artrite settica ed è un segno aspecifico: senza febbre il problema non è escluso (StatPearls NBK538176).
Il quadro tipico è un esordio rapido, dolore in una sola articolazione, gonfiore e rifiuto di muoverla; negli adulti colpisce più spesso il ginocchio, poi anca, spalla e caviglia (StatPearls NBK538176). I sintomi si sviluppano in genere nell'arco di pochi giorni e vanno controllati subito (NHS).
Altri motivi per farsi visitare adesso, senza passare dal tubetto: gonfiore improvviso senza causa, impossibilità di caricare il peso o di muovere l'articolazione, dolore notturno con perdita di peso non spiegata, rigidità al mattino oltre la mezz'ora.
Che cosa fa questa pagina e che cosa non fa
Questa pagina mette in fila che cosa hanno misurato gli studi su ogni famiglia di creme, con quanta forza le linee guida raccomandano ciascuna e che cosa si legge — o non si legge — sull'etichetta di un tubetto. Ogni numero ha la sua fonte accanto, apposta perché possiate andare a controllare.
Diagnosi e prescrizioni restano fuori. Fuori resta anche il numero di applicazioni al giorno: dipende dalla storia clinica e dai farmaci già in corso, e lo stabilisce chi vi ha davanti, medico o farmacista.
Del sintomo in generale parla la pagina sui dolori articolari. Le sostanze che si prendono per bocca, invece, stanno a confronto nella pagina sugli integratori in capsule e bustine.
Perché non pubblichiamo una classifica delle pomate con i prezzi
Perché servirebbero due dati che marchio per marchio non abbiamo verificato: la concentrazione del principio attivo dichiarata su ogni confezione e il prezzo reale al banco in Italia, letto alla fonte e non copiato da un aggregatore.
Senza quei due dati un elenco di nomi in ordine resta un'opinione travestita da confronto, il genere di pagina che si trova già ovunque. Meglio consegnarvi la regola di lettura — famiglia di appartenenza e solidità delle prove — e lasciare a voi il prezzo, che si controlla dove si compra.
Sulle promesse grosse il ragionamento è lo stesso. A nessun prodotto attribuiamo la capacità di guarire l'artrosi o di rifare la cartilagine: nessuno degli studi citati qui ha misurato niente del genere. Hanno misurato dolore e funzione, per qualche settimana.
Fonti utilizzate 22
- NICE. Osteoarthritis in over 16s: diagnosis and management, NG226 — https://www.nice.org.uk/guidance/ng226/resources/osteoarthritis-in-over-16s-diagnosis-and-management-pdf-66143839026373
- Bannuru RR et al. OARSI guidelines for the non-surgical management of knee, hip, and polyarticular osteoarthritis, 2019 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31278997/
- Kolasinski SL et al. ACR/Arthritis Foundation Guideline for the Management of Osteoarthritis of the Hand, Hip, and Knee, 2019 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31908149/
- Società Italiana di Reumatologia. Linee guida knee, hip and hand osteoarthritis, Reumatismo 2019 — https://www.reumatologia.it/obj/files/lineeguida/knee-hip-hand-2019.pdf
- Derry S et al. Topical NSAIDs for chronic musculoskeletal pain in adults. Cochrane 2016 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27103611/
- Derry S et al. Topical analgesics for acute and chronic pain in adults: an overview of Cochrane Reviews, 2017 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28497473/
- Derry S, Moore RA, Rabbie R. Topical NSAIDs for chronic musculoskeletal pain in adults. Cochrane 2012 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22972108/
- Derry S et al. Salicylate-containing rubefacients for acute and chronic musculoskeletal pain in adults. Cochrane 2014 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25425092/
- Cameron M, Chrubasik S. Topical herbal therapies for treating osteoarthritis. Cochrane 2013 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23728701/
- Widrig R et al. Choosing between NSAID and arnica for topical treatment of hand osteoarthritis. Rheumatol Int 2007 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17318618/
- Persson MSM et al. The relative efficacy of topical non-steroidal anti-inflammatory drugs and capsaicin in osteoarthritis. Osteoarthritis Cartilage 2018 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30172837/
- Tshering G, Posadzki P, Kongkaew C. Efficacy of topical capsaicin in osteoarthritis. Phytother Res 2024 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38761115/
- Ricerca PubMed «topical Harpagophytum osteoarthritis», 0 risultati (05.09.2026) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=topical+Harpagophytum+osteoarthritis
- Hong JY et al. Harpagophytum procumbens in musculoskeletal disorders. Front Pharmacol 2026 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42394971/
- Barkin RL. The pharmacology of topical analgesics. Postgrad Med 2013 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24547599/
- Pergolizzi JV et al. The role and mechanism of action of menthol in topical analgesic products. J Clin Pharm Ther 2018 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29524352/
- Xu H, Blair NT, Clapham DE. Camphor activates and strongly desensitizes the TRPV1 channel. J Neurosci 2005 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16192383/
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità). Scheda «Condroitina solfato» — https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/condroitina-solfato
- Septic arthritis: an evidence-based review. PMC4401966 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4401966/
- StatPearls. Septic Arthritis (NBK538176) — https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK538176/
- NHS. Septic arthritis — https://www.nhs.uk/conditions/septic-arthritis/
- Hu S et al. A sport cream (Harpago-Boswellia-ginger-escin) for localized neck/shoulder pain. Minerva Med 2021 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32880419/
Domande frequenti
Il Voltaren funziona per l'artrosi?
Il Voltaren funziona per l'artrosi?
Le linee guida non ragionano per marchi ma per principi attivi, e il principio attivo raccomandato per primo nell'artrosi del ginocchio è un FANS topico come diclofenac o ketoprofene (NICE NG226). Guardate sulla scatola quale principio attivo è scritto sotto il nome commerciale: se è diclofenac, valgono i numeri della revisione Cochrane, cioè un NNT di 9,8 su 6-12 settimane.
Meglio la crema o le compresse per il dolore articolare?
Meglio la crema o le compresse per il dolore articolare?
Si comincia dalla crema. Le poche ricerche di confronto diretto hanno trovato un'efficacia simile fra FANS topico e FANS per bocca, con prove di bassa qualità, e il NICE indica l'antinfiammatorio in compresse come secondo passo, da valutare se quello sulla pelle non funziona o non è adatto. La differenza pratica è che con la crema gli effetti indesiderati sono soprattutto sulla pelle.
I gel naturali per le articolazioni funzionano?
I gel naturali per le articolazioni funzionano?
Dipende dall'ingrediente, e le differenze sono grandi. L'arnica ha uno studio positivo sull'artrosi delle mani, con risultati simili a un gel di ibuprofene; l'artiglio del diavolo non ha nessuno studio clinico per uso sulla pelle nell'artrosi; per la condroitina l'assorbimento cutaneo non è dimostrato. La revisione Cochrane sui fitoterapici topici conclude che qualità e quantità degli studi disponibili sull'efficacia sono insufficienti.
Qual è la migliore pomata per l'artrosi delle mani?
Qual è la migliore pomata per l'artrosi delle mani?
Per le mani il NICE dice di «prendere in considerazione» un FANS topico e l'American College of Rheumatology dà una raccomandazione condizionata; la capsaicina, secondo il NICE, sulle mani non ha mostrato prove di efficacia, mentre le linee guida italiane della SIR la considerano efficace anche sulla mano. L'arnica è l'unico prodotto vegetale con uno studio dedicato alle mani, 174 partecipanti, con risultato simile al gel di ibuprofene.
La crema alla capsaicina brucia sempre?
La crema alla capsaicina brucia sempre?
Il bruciore è l'effetto indesiderato più comune e va messo in conto. In uno studio su 99 persone irritazione e bruciore comparivano nell'80% di chi usava capsaicina contro il 20% del placebo; nella revisione del 2024 il bruciore riguarda circa una persona in più su tre rispetto al placebo. Chi non tollera i FANS può comunque discuterne, perché alle dosi autorizzate l'efficacia risulta paragonabile.
Quanto tempo ci mette una crema per fare effetto sull'artrosi?
Quanto tempo ci mette una crema per fare effetto sull'artrosi?
Negli studi clinici il risultato viene misurato in settimane, non in minuti: fra 6 e 12 settimane per i FANS topici, con effetto più netto negli usi entro le 6 settimane. Se dopo qualche settimana di uso regolare non cambia niente, il passo successivo è parlarne con il medico, non cambiare tubetto della stessa famiglia.
Le creme per le articolazioni si possono usare tutti i giorni a lungo?
Le creme per le articolazioni si possono usare tutti i giorni a lungo?
Gli studi che hanno misurato l'efficacia sono durati settimane, non anni, quindi sull'uso prolungato per mesi non esistono i dati per rispondere. Il NICE associa i FANS topici a effetti indesiderati minimi, ma la durata del trattamento è una decisione clinica: chi ha altre terapie in corso o altre malattie ne parli con il medico prima di trasformare la crema in un'abitudine quotidiana.